La ludoteca, rivolta ad adolescenti e adulti, è intesa come spazio ricreativo e di Gioco (non necessariamente il gioco da tavolo). Sto pensando di portare diverse attività nello spazio della ludoteca, come ad esempio un piccolo laboratorio di Origami e le attrezzature per fare composizioni molto semplici ma di grande impatto di cui non mancherò di portare un esempio. Inoltre ho intenzione di provare a fare del disegno: a questo proposito ho portato dei manuali con i principi basilari del disegno. Lo scopo è provare a divertirsi tentando di comporre semplici illustrazioni monotematiche che poi potranno essere usate in una piccola zona espositiva. Forse (ma questo è da vedere sulla base del successo dell'iniziativa) potrebbe persino trovare spazio la composizione e l'illustrazione di qualche tavola di fumetto. Vedremo, chi vorrà partecipare e cosa sarà possibile sperimentare. Parallelamente sto portando avanti l'iniziativa da me curata del Gioco di Ruolo. L'idea è di ridurre al minimo la complessità del Gioco, per permettere a chi volesse cimentarsi, di non preoccuparsi di null'altro se non... l'impegno a portare se stesso al tavolo da gioco e divertirsi. Per consentire ciò, mi sto occupando di diversi aspetti, tra cui l'idea di cominciare con qualcosa di speciale, che abbia con il gioco di ruolo classico solo vaghe somiglianze, ma che sia di sicuro e immediato divertimento. Per ciò che concerne il Gioco, desidero che ognuno di Voi pensi attentamente all'opportunità che esso dona, specie alle persone con problemi relazionali. Il Gioco è forse l'unico momento di aggregazione sociale non impegnativa che riduce gli attriti sociali e favorisce lo scambio di relazione. Non è la normalità tanto agognata, ma può diventare un punto di partenza facilitato, che in passato e in altri contesti sperimentali ha dato spesso ottimi frutti. L'invito e' rivolto anche ai genitori: mi rendo conto che molti avranno persino fatica a immaginare se stessi impegnati a sperimentare un gioco di società e non mi aspetto certo slanci d'entusiasmo. Sommiamo pure le sempre possibili brutte avventure che magari hanno lasciato il segno, creando persino rifiuto all'idea del Gioco, come serio e adulto metodo di superare parte delle proprie difficoltà. Ma partecipare in prima persona puo' essere un incoraggiamento per i figli, e puo' aiutarci a costituire il primo importante nucleo di aggregazione a cui altri potranno unirsi. Per ragazzi abituati ad evitare le occasioni di incontro, e' certamente una sfida impegnativa. Invito tuttavia a riflettere sul fatto che il luogo e le persone non sono qualsiasi. Al Nautilus ci sono persone che di sicuro hanno una attenzione diversa e un atteggiamento costruttivo verso il problema. Il luogo stesso è stato pensato e curato nei dettagli per rappresentare il massimo possibile dell'accoglienza e della armonia. Per ciò che riguarda il numero di persone, vorrei anche tranquillizzare chi immagina stuazioni da caos: domenica scorsa siamo arrivati a un massimo di una decina di persone per qualche ora, due sole per la Ludoteca, in uno spazio che può tranquillamente accoglierne tre volte tanto e che conserva comunque zone dove rifugiarsi in relativa solitudine in caso di bisogno. Inoltre invito le persone che se la sentono a impegnarsi attivamente per concepire alternative ludiche, facendosi vedere al Nautilus per sostenere le loro iniziative. Qualunque iniziativa vuole del lavoro condotto per proprio conto: nulla nasce dal nulla. "Il Drago Verde" fornisce spazi e materiale ma poi il resto va curato da chi porta avanti l'iniziativa e non può certo essere fatto senza una presenza coerente con l'impegno. Per ciò che mi riguarda, vorrei che le mie iniziative non fossero lette come "le iniziative del Drago Verde" ma semplicemente la mia parte di iniziative, a cui altri si possono aggiungere. Il mio primo impegno è da me inteso come quello di fornire la disponibilità di un punto di riferimento fisso nel tempo e nello spazio, perchè sia reso possibile Giocare e fare amicizia. Poi viene quello che mi vede impegnato a creare: divertimento e momenti di aggregazione sociale.
Gio! |